Mi sono davvero stancata di umiliare maschi che sembrano usciti da una rivista patinata, con i pettorali scolpiti e che sanno di barbiere costoso. Ora ho voglia di uno schiavo lurido, di un uomo che sia talmente cesso che quando si guarda allo specchio, il suo riflesso gli sputa e se ne va via.
Già me lo vedo: striscia dalla porta fino al mio salottino e si accovaccia a terra come un maiale. Quello sì che sarebbe uno schiavo perfetto, un vero cesso inutile, uno di quegli uomini miserabili e ignobili che non ti fanno neanche faticare per insultarli.
Il mio schiavo cesso dei sogni
Io, che sono bella oltre ogni limite della decenza e del pudore, che posso permettermi di mettere le mie calze di latex attillatissime, calzare i miei piedini freschi di trattamento in scarpine di cristallo nere ed affilate come coltelli, ho bisogno dello schiavo perfetto.
Nella mia magnanimità, che è quasi commovente (per me, ovvio) mi degnerei persino di valutare un maschio a sorpresa. Magari il candidato per le mie attenzioni potrebbe essere un maialino sporco e grassoccio, con le mani sudaticce e spelacchiato, oppure uno magrolino che sia anche difficile da sculacciare e mi costringa a prendere in mano il mio bel frustino da equitazione per dargli una lezioncina coi fiocchi.
La bambolina della dea cattiva
Se poi mi arrivasse il cesso perfetto, quello che sembra uscito da un fumetto di serie Z, allora potrei anche aprire l’armadio dei vestitini da bambola e darmi da fare per trasformarlo nella mia bella puttanella nuova. Un po’ di rossetto, una bella parrucca rossa e passionale ed un vestitino pieno di trine e forellini.
Per le scarpette ci sarebbe da accontentarsi, perché ho solo taglie piccole, ma i suoi piedacci ce li farei entrare a forza. Sarebbe amore a prima vista. Poi aprirei il mio cassetto delle meraviglie e gli ficcherei nel culo un plug grosso come la mela della strega di Biancaneve, non prima però di avergli infilato la gagball in bocca. Non mi vanno i piagnucolii di un cesso dalla mia bambolina.
A quel punto dovrei valutare: sfilata di moda o frustino sul cazzetto? Dipende dal mio umore, ma credo tutti e due, per andare sul sicuro. Già me lo vedo, il mio cessetto che diventa la principessa dal culo rotto. Che gioia sarebbe. Me lo vedo: Padrona Gaia, le scarpe mi fanno male…
Che faccia farei, prima di dargli una bella frustata sul sedere peloso per fargli capire subito che le scarpine che gli ho messo sono perfette e che grazie a me il cesso di uomo che era adesso è una bellissima principessa delle favole.
Se però insistesse a piagnucolare, in cerca di chi sa quali diritti che non ho mai accennato a concedergli, non avrei pietà e lo torturerei per bene. Colpi secchi di frustino e sputi, tanto per cominciare, poi cambierei plug e gli schiaccerei lo scroto coi miei bellissimi tacchi nuovi, che non vedo l’ora di provare dal vivo su un cesso inutile di schiavo.
La Padrona Gaia al tuo docile servizio bdsm
Ecco, forse, se proprio questo schiavetto mi impietosisse, proprio in quanto cesso miserabile e inutile, potrei anche decidere di eleggerlo a mio poggiapiedi, prima e wc dopo. Chi sa come sarebbe contento di prendersi una bella pisciata calda in bocca dalla sua dea.
Mi ci vorrebbe davvero uno schiavo cesso, perché ci sono cose che solo con certi maschi beta vengono bene. La pancetta sfatta, gli addominali cascanti e le spalle pelose sono poesia per la mia cattiveria e mi ispirano sadismi senza limiti, perché tanto so che non rovino nulla che potrebbe servirmi. Uno schiavo fico alla fine potrebbe anche andar bene per una scopata, ma non è il tuo caso.
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Marco dice
Miss non riusciresti a spezzarmi
Souso dice
Miss Gaia la supplico mi conceda questa opportunità.