Nel 1920 la scienza comincia studiare le pratiche sessuali, in particolare quelle legate a giochi erotici di dominazione riconducibili, all’epoca, al sadomasochismo patologico.
Le ricerche hanno evidenziato il concetto di fondo: più le fantasie erotiche vengono represse, meno ci si diverte a letto.
Il termine BDSM identifica una cultura sessuale che racchiude i concetti di Sadomasochismo, Disciplina, Dominazione e Sottomissione.
La regola principale è la fantasia di condividere il gioco di ruolo fra due o più persone, senza eccessi ma, in modo SSC: Sano, Sicuro e Consensuale.
Si tratta, dunque, di pratiche sadomaso sorrette da relazioni di dolore, potere e umiliazione che apportano vicendevolmente piacere e soddisfazione alle parti coinvolte.
In questi giochi erotici i ruoli principali che si delineano sono due: quello del Dominante e quello del Sottomesso. Il consenso e la fiducia sono necessari per iniziare a giocare.
Si prova piacere dall’esercizio del potere intercorrente tra sottomesso e dominante; maggiore è la consapevolezza dei propri desideri sessuali meno saranno le frustrazioni emotive.
Molto spesso, si è soliti abbinare dei giochi di dominazione come il bondage che delinea un particolare codice comportamentale, una sorta di schiavitù sessuale basata su bendaggi con corde e fasce, costrizioni fisiche.
Il piacere di questa pratica è da ricercarsi nell’impossibilità dei movimenti o dell’uso dei sensi.

Come legare una ragazza?
Si tratta di un gioco consenziente, quindi le prime volte bisogna mettere l’altra persona a proprio agio, e lascare che questa esprima le sue sensazioni con libertà.
Stringere con moderazione corde che possono essere sopportate per periodi piuttosto lunghi.
Gambe e braccia possono essere legate singolarmente o insieme, tutto dipende da cosa ci si aspetta dal rapporto e chi è il soggetto sottomesso.
Diverse sono le tecniche di bondage, tra cui anche quelle estreme talvolta pericolosissime per la salute del partner, per via di un blocco circolatorio.
Con le corde, oltre ai polsi, si possono legare insieme le caviglie o renderle incrociate; le braccia e praticare perfino le sospensioni. L’importante è che ci si trovi in una posizione comoda e voluta.
Legare una schiava
Diverse sono le sessioni di bondage. Nella prima, c’è emozione da parte della schiava, che comincia a fantasticare sugli ordini a lei impartiti e sulle punizioni che andrà a ricevere.
Fondamentale qui è il ruolo del padrone che deve avere un approccio significativo con la sua slave: deve rassicurarla e capire effettivamente quali sono i suoi bisogni e desideri sessuali.
A decidere l’evolversi della situazione è la forza della mano del padrone e la sua capacità di entrare in contatto psicologico con la sua schiava: ottenerne la sua fiducia.
Se il padrone riuscirà nel suo intento, la schiava sarà felice di essere la sua sottomessa.
Alle donne piace davvero essere sottomesse? Leggi anche questo articolo sulla “Sottomissione sessuale delle donne”.
Tecniche per legare una ragazza
La procedura di bondage va eseguita in tutta sicurezza.
Va detto che, una volta immobilizzati, si ha la sensazione che le corde siano il surrogato delle braccia del partner tese in un abbraccio.
Nel bondage, uno dei due rinuncia alla parte di indipendenza che non voleva e si lega all’altro. Ci si fa legare per essere desiderati e non per essere sfruttati.

Diverse sono le tecniche di bondage che possono anche essere combinate, congiuntamente con una smaliziata fantasia.
C’è un prima posizione, quella comoda che permette al partner di stare sdraiato sulla schiena: la corda passa dal collo fino a giungere alle caviglie, senza stringere e lasciando ampia possibilità di movimento.
Altre tecniche prevedono incroci di corde lungo tutto il corpo, allo scopo di immobilizzarlo interamente o solo singole parti.
I foulard sono un ottimo alleato per aumentare il piacere ed accendere il desiderio. Con il Sukaranbo, più che una costrizione fisica implica una stimolazione costante dei genitali.
Ci sono poi le sospensioni, in diverse posizioni, che se fatte in sicurezza danno innumerevoli soddisfazioni.
A queste tecniche si aggiunge poi lo Shibari, che consiste nel legare il torso e le braccia contemporaneamente.
Consigli per il Bondage
Premesso che entrambi i partner debbono aver la medesima voglia di sperimentare e di iniziare a giocare, per non rendere questa situazione spiacevole e vana, occorre il reciproco consenso.
In qualsiasi fase del gioco si è, non bisogna mai dimenticare quel pizzico di ironia che rende tutto più appetitoso.
Occorre sempre parlarne, anche nel mentre ci si lega, prendendosi anche un pò in giro, basta che vengono costantemente palesati i propri desideri e messe a nudo le proprie fantasie.
Va ricordato che molte parti del corpo, per problemi legati alla salute non vanno assolutamente bendati, tipo, collo, viso, seno.
Quello che non bisogna mai dimenticare è di avere delle forbici accanto per qualsiasi evenienza. Infatti le corde vanno tagliate e non slegate onde evitare di crear un danno ancora più grave.
Una volta chiariti i ruoli, scelto il contesto e definito il limite da raggiungere si può procedere, tenendo sempre a mente che lo scopo fondamentale è quello di provar entrambi piacere.
Corso Bondage
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